Collettore
Contesto Ambientale
Gestione, controllo e tutela delle acque nel territorio veneto
Il sistema idrografico Togna-Fratta-Gorzone è da tempo sottoposto a forti pressioni.
Riceve le acque reflue provenienti da un sistema industriale molto sviluppato, dove l’industria conciaria è prevalente: la Valle del Chiampo.
Rischio per le Falde
Sul finire degli anni Settanta si è cominciato ad affrontare il problema della depurazione delle acque reflue. Restava però il fatto che la parte a monte del bacino – importante zona di ricarica delle falde, e in particolare della falda di Almisano, da cui attingono acqua potabile i principali acquedotti del basso veronese e del vicentino – rischiava di essere compromessa dallo scarico degli stessi impianti di depurazione via via realizzati.
Reflui trattati, ma non risolti
Pur trattati, i reflui degli impianti di Trissino, Montecchio, Lonigo e soprattutto di Arzignano e Montebello finivano in corsi d’acqua di modesta portata e allettati in terreni permeabili, che favorivano l’accumulo di sostanze residue nel sottosuolo.
Per trasferire i reflui in modo controllato
Nel 1985 la Regione Veneto, nell’ambito del progetto speciale per il disinquinamento del Bacino del Gorzone, ha approvato la realizzazione di un Collettore che trasferisce i reflui depurati dai cinque impianti in una zona meno vulnerabile e su un corpo idrico adatto.
Il progetto originario del Collettore è stato realizzato in due tronchi.
Lo scarico nel fiume Fratta
E cioè nel fiume Fratta all’altezza di Cologna Veneta, in prossimità della confluenza nel Fratta del canale irriguo L.E.B.
Il carico idraulico
Il canale L.E.B. garantisce il carico idraulico adeguato a ricevere gli apporti del Collettore.
1° tronco: Trissino – Lonigo
Il primo tronco da Trissino a Lonigo, attivo da giugno 2000, ha permesso di salvaguardare un’ampia area di ricarica degli acquiferi.
L’area di salvaguardia della falda
L’area di salvaguardia garantita dall’attuazione del primo tronco comprende:
- una parte di territori in area di ricarica della falda a nord della linea delle risorgive;
- una parte a sud della linea delle risorgive.
Il secondo tronco, tra Lonigo e Cologna Veneta, è attivo da giugno 2007: ha esteso l’area di salvaguardia portando lo scarico in un punto dove il corpo idrico ricettore ha sezione e portata idonee a ricevere gli apporti del Collettore.
Oggi: due tronchi per 32 km
Nel primo tronco di collettore confluiscono i reflui depurati dei cinque depuratori:
Viacqua SpATrissinoBacchiglione
gestore
Viacqua SpA
comuni serviti
Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Brogliano, Castelgomberto, Trissino
Consiglio di Bacino di riferimento
Bacchiglione
Portata media giornaliera trattata
23.800 mc/giorno
Area impianto
25.400 mq
Area servita
185,24 kmq
Estensione totale collettamento fognario
303,5 km
potenzialità
127.500 ab/eq
Acque del Chiampo SpAArzignanoValle del Chiampo
gestore
Acque del Chiampo SpA
comuni serviti
Crespadoro, Altissimo, S. Pietro Mussolino, Nogarole, Chiampo, Arzignano, Montorso (industriale)
Consiglio di Bacino di riferimento
Valle del Chiampo
Portata media giornaliera trattata
40.000 mc/giorno
Area impianto
150.000 mq
Area servita
124,43 kmq
Estensione totale collettamento fognario
317 km
potenzialità
1.500.000 ab/eq
Acque del Chiampo SpAMontecchio MaggioreValle del Chiampo
gestore
Acque del Chiampo SpA
comuni serviti
Montecchio Maggiore, Brendola
Consiglio di Bacino di riferimento
Valle del Chiampo
Portata media giornaliera trattata
10.000 mc/giorno
Area impianto
20.000 mq
Area servita
56 kmq
Estensione totale collettamento fognario
130 km
potenzialità
70.000 ab/eq
Acque del Chiampo SpALonigoValle del Chiampo
gestore
Acque del Chiampo SpA
comuni serviti
Lonigo, Sarego
Consiglio di Bacino di riferimento
Valle del Chiampo
Portata media giornaliera trattata
9.000 mc/giorno
Area impianto
15.000 mq
Area servita
122 kmq
Estensione totale collettamento fognario
51 km
potenzialità
50.000 ab/eq
Medio Chiampo SpAMontebello VicentinoValle del Chiampo
gestore
Medio Chiampo SpA
comuni serviti
Montebello, Gambellara, Zermeghedo, Montorso (civile)
Consiglio di Bacino di riferimento
Valle del Chiampo
Portata media giornaliera trattata
14.000 mc/giorno
Area impianto
56.000 mq
Area servita
37,30 kmq
Estensione totale collettamento fognario
85 km
potenzialità
470.000 ab/eq
Il secondo tronco
Con il secondo tronco i reflui vengono trasferiti all’impianto di disinfezione centralizzata a raggi UV sito a Cologna Veneta e successivamente recapitati nel fiume Fratta, oltre la zona di ricarica degli acquiferi.
Il Collettore oggi
Oggi, nel suo complesso, il Collettore:
- si estende per oltre 32 km;
- raggiunge un diametro massimo di 1600 mm.
Ed è programmato un ulteriore sviluppo.
Portata e Funzionamento
La portata del Collettore varia in base a:
- l’andamento delle attività industriali allacciate alle fognature afferenti agli impianti di depurazione;
- la variabilità meteorologica, che condiziona i volumi dei reflui civili.
Portata media
In media, negli ultimi tre anni è stata di circa 90.000 mc/giorno (mc/d).
Contributo Impianti
Quota della portata conferita da ciascun impianto
24%
Trissino
44%
Arzignano
7%
Montecchio Maggiore
15%
Montebello Vicentino
10%
Lonigo
3° tronco: il prolungamento
Con la più recente integrazione dell’Accordo di Programma Quadro (Accordo Novativo del marzo 2017) fra Regione, Ministero dell’Ambiente e Soggetti del territorio, è stato lanciato il progetto per la realizzazione di un prolungamento ulteriore del Collettore.
Due ulteriori tratte
Il nuovo progetto prevede due ulteriori tratte – corrispondenti a due diversi stralci sotto il profilo amministrativo, di esecuzione e di finanziamento – per altri 3,5 chilometri.
Prima tratta
- circa 2 chilometri;
- rileverà i reflui ora scaricati nel Fratta a valle dell’abitato di Cologna;
- recapito in località Sabbion, poco più a nord del ponte sulla SP 500.
Seconda tratta
- ulteriore prolungamento del Collettore a sud del depuratore di Cologna.
Finanziamenti, Sviluppo e Obiettivi del prolungamento
Un progetto condiviso per migliorare il sistema e tutelare il territorio
Il primo stralcio
Il primo stralcio ha già ottenuto un primo consenso programmatico a livello centrale (Ministero dell’Ambiente), regionale e locale, per un impegno di spesa di oltre 4 milioni di euro.
L’avvio dei lavori è previsto per il 2022.
Gli obiettivi dell’opera
Nel suo complesso l’opera permetterà la ricezione dei reflui dell’impianto di depurazione di Cologna Veneta (portando a 6 gli impianti collegati), l’ammodernamento e lo spostamento dell’impianto di disinfezione e, in definitiva, una maggiore protezione del fiume Fratta.