Il Comprensorio

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Pressione Ambientale

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Accordi di Programma

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Il Comprensorio

Il comprensorio servito dal collettore ARICA insiste sul sistema idrografico Togna-Fratta-Gorzone.
È molto articolato sotto il profilo ambientale e insediativo.
Si snoda lungo le due valli percorse dai torrenti Chiampo e Agno, chiuse a Nord dalle catene dei Lessini e dalle Piccole Dolomiti, e comprende anche la pianura della zona occidentale della provincia di Vicenza e in parte i Colli Berici.

Si estende per una superficie totale di 476 Km², con zone ad elevata industrializzazione, a fondo valle e in pianura, e zone con paesaggio rurale e montano.
La popolazione residente complessiva è di oltre 160.000 abitanti.

Cinque impianti di Depurazione

A partire dagli anni 60 l’area ha conosciuto uno sviluppo industriale intenso, favorito anche dalla collocazione in una provincia, quella di Vicenza, che è tra i motori della manifattura italiana, e dalla contiguità con un’altra area forte, quella veronese.

Venti Comuni, due Consigli di Bacino

A partire dagli anni 60 l’area ha conosciuto uno sviluppo industriale intenso, favorito anche dalla collocazione in una provincia, quella di Vicenza, che è tra i motori della manifattura italiana, e dalla contiguità con un’altra area forte, quella veronese.

I Consigli di Bacino di riferimento – enti per la cooperazione tra i comuni per la programmazione e organizzazione del servizio idrico integrato – sono due, del Bacchiglione e della Valle del Chiampo.

Dettaglio Impianti

gestore

Acque del Chiampo SpA

comuni serviti

Montecchio Maggiore, Brendola

Consiglio di Bacino di riferimento

Valle del Chiampo

Portata media giornaliera trattata

10.000 mc/giorno

Area impianto

20.000 mq

Area servita

56 kmq

Estensione totale collettamento fognario

130 km

potenzialità

70.000 ab/eq

gestore

Acque del Chiampo SpA

comuni serviti

Montecchio Maggiore, Brendola

Consiglio di Bacino di riferimento

Valle del Chiampo

Portata media giornaliera trattata

10.000 mc/giorno

Area impianto

20.000 mq

Area servita

56 kmq

Estensione totale collettamento fognario

130 km

potenzialità

70.000 ab/eq

gestore

Acque del Chiampo SpA

comuni serviti

Montecchio Maggiore, Brendola

Consiglio di Bacino di riferimento

Valle del Chiampo

Portata media giornaliera trattata

10.000 mc/giorno

Area impianto

20.000 mq

Area servita

56 kmq

Estensione totale collettamento fognario

130 km

potenzialità

70.000 ab/eq

gestore

Acque del Chiampo SpA

comuni serviti

Montecchio Maggiore, Brendola

Consiglio di Bacino di riferimento

Valle del Chiampo

Portata media giornaliera trattata

10.000 mc/giorno

Area impianto

20.000 mq

Area servita

56 kmq

Estensione totale collettamento fognario

130 km

potenzialità

70.000 ab/eq

gestore

Acque del Chiampo SpA

comuni serviti

Montecchio Maggiore, Brendola

Consiglio di Bacino di riferimento

Valle del Chiampo

Portata media giornaliera trattata

10.000 mc/giorno

Area impianto

20.000 mq

Area servita

56 kmq

Estensione totale collettamento fognario

130 km

potenzialità

70.000 ab/eq

Pressione Ambientale

"Le pressioni ambientali sono un fatto storico per il comprensorio servito dal collettore Arica. Alcune sono insite in una morfologia complessa, ma il grosso viene dagli insediamenti urbani e produttivi che si sono venuti a stratificare negli ultimi decenni."

A partire dagli anni 60 l’area ha conosciuto uno sviluppo industriale intenso, favorito anche dalla collocazione in una provincia, quella di Vicenza, che è tra i motori della manifattura italiana, e dalla contiguità con un’altra area forte, quella veronese.

Sviluppo intenso

La crisi economica degli ultimi anni ha frenato le dinamiche degli anni precedenti. Non ha però intaccato la forte vocazione manifatturiera e, per altro verso, nemmeno la necessità di agire a tutela dell’ambiente. Fra i temi più ricorrenti sono quelli delle emissioni nell’aria, dell’impatto del trasporto merci e della tutela delle acque.

Dalla concia al trattamento dei metalli

Quasi il 60% delle attività industriali affacciate sono aziende specializzate nel settore della concia. Sono aziende per lo più medio-piccole, che lavorano pelli bovine e vitelline per i settori calzaturiero, dell’arredo, dell’abbigliamento e dell’auto. Più del 90% delle aziende conciarie presenti nel comprensorio di Arica sono dislocate nella vallata del Chiampo.

APQ per la tutela delle acque

Il bacino idrico del Fratta-Gorzone è oramai da tempo oggetto di interventi di correttivi e di mitigazione ambientale. La maggior parte di essi è stata originata o si è venuta a incorporare in un unico riferimento amministrativo e di intervento: l’Accordo di Programma Quadro (APQ) per il Fratta-Gorzone. 

Un accordo siglato nella sua prima versione nel 2005 e che coinvolge a tutt’oggi 22 Enti – Ministero dell’Ambiente, Regione e Amministrazioni Locali del Veneto, società di servizio idrico, associazioni imprenditoriali e del territorio e la stessa Arica – con con indicazioni concrete e obiettivi di investimento importanti.

Un quadro di riferimento condiviso

Nato per migliorare la qualità delle acque attraverso nuove tecnologie nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino, l’APQ è stato oggetto di successive estensioni e integrazioni, sino a coprire tutti gli aspetti della tutela dai reflui nell’intero comprensorio.


I maggior tempi di implementazione – conseguenti a oggettive complessità tecniche e amministrative, e alla necessità di finanziamenti pubblici per una parte consistente degli investimenti – non intaccano la qualità delle iniziative intraprese e del quadro di riferimento complessivo. L’Accordo in questione è infatti fra i pochi esempi in Italia di programmi di tutela ambientale di ampio respiro

Percorso a medio e lungo termine

L’Accordo si basa su programmi che tracciano un percorso a medio e lungo termine che privilegia la rimozione delle cause dei problemi. Condiviso dai soggetti nel territorio, chiama  tutti gli attori ad azioni specifiche: l’industria, all’adozione di nuove e più pulite tecnologie produttive; i gestori dei servizi idrici, all’ammodernamento degli impianti; Arica all’ulteriore sviluppo del Collettore; le Amministrazioni Regionale e Locale, a prassi sempre più efficaci di stimolo e controllo.


Inizialmente erano stati previsti interventi per circa 90 milioni di euro. Nel tempo si sono venuti a sviluppare interventi per 85,4 milioni, finanziati dal Ministero dell’Ambiente per 7,9 milioni, per più di 34,7 dalla Regione e per più di 42,7 dai Gestori dei servizi idrici e degli impianti ad essi correlati.  Tempi di attuazione hanno poi portato, a partire dal 2008, ad ulteriori accordi integrativi

L’ultima integrazione è l’Accordo Novativo del giugno 2017, su iniziativa del
Ministero dell’Ambiente. Volto anche a includere la problematica degli PFAS, ha
ribadito l’impegno su tutti i fronti aperti dall’Accordo di Programma: dalla spinta
ai composti meno inquinanti e alla riduzione delle immissioni nell’industria, sino
agli interventi per la protezione delle acque potabili e la corretta
movimentazione delle.